mercoledì 1 luglio 2015

Baba ganush o caviale di melanzane



Si tratta di una preparazione tipica della cucina mediorientale dal caratteristico sapore affumicato ottenuto dalla cottura delle melanzane in forno e preparato con l’aggiunta di tahina  (crema di sesamo), ingrediente molto utilizzato in molte altre ricette di queste tradizioni culinarie, come ad esempio l’hummus.

venerdì 26 giugno 2015

Paccheri salmone e yogurt greco



Eccomi!!!! Sul filo di lana rispondo alla chiamata di Claudia del blog My ricettarium. Sono infatti stata sorteggiata per provare questo primo piatto che ho leggermente modificato: ho infatti sostituito l’aneto con il timo, ma solo perché quest’ultimo cresce nella mia aiuola di erbette aromatiche ed ora, con la bella stagione, è nel pieno della sua bellezza. Ho poi aggiunto una nota colorata con dei pomodorini ed una piccola croccantezza data dalle mandorle tritate (anche se piuttosto sottilmente).
La ricetta è stata semplice e divertente da preparare, è piaciuta molto soprattutto ai bambini motivo per cui pollice verso nella lista dei piatti che bisseremo anche in futuro. Grazie My ricettarium!!!

lunedì 22 giugno 2015

Frolla alla mandorle e pistacchi ripiena



Ripiena di che? Beh.. a casa mia, quella sfornata la settimana scorsa, l’ultimo giorno di scuola, era piena zeppa di lacrime amare. Non sono impazzita… la mia principessa ha finito la 5 elementare, pardon primaria, il mio guerriero ha terminato la prima ma le maestre a settembre non ci saranno. Il rientro, in macchina, è stato perciò silenzioso, interrotto solo dai singhiozzi. Una volta a casa ho tentato di risollevare il morale dei  pargoli coinvolgendoli nella preparazione di questa semplicissima torta, loro hanno accettato, ma la tristezza era veramente tanta, e così hanno impastato con i lacrimoni che rigavano le guance… Io, che mi commuovo anche solo vedendo la pubblicità della carta igienica, non sono riuscita a trattenermi e ho cominciato a soffiarmi il naso. Al rientro, la sera, mio marito ha trovato la casa inondata da un profumo inebriante di frolla e mandorle, ed una moglie e due figli seduti sul divano, occhi e nasi rossi che scorrevano video e foto dei compagni di classe e delle insegnanti.

mercoledì 17 giugno 2015

Spiagge arte e ottimo cibo



Se vi dico mare (oceano), arte (Guggenheim) e cibo (pintxos), cosa vi viene in mente? Un posto interessante di sicuro, vero? Ecco, il posto in questione è Bilbao, e io, l'altra scamorza più smanettona che cuoca, vi ho trascorso un'indimenticabile weekend lungo. Avevo promesso alla mia socia che avrei scattato un sacco di foto di piatti tipici, ma era tutto talmente bello e buono che mi sono riempita gli occhi e la panza, e lasciato (quasi) vuota la schedina della macchina fotografica. Se non ci siete mai state, vi consiglio di andarci, non ne rimarrete deluse. E' una città moderna, valorizzata da architetti celebri come Calatrava e Starck, con tantissimo verde e un centro storico, il Casco Viejo, costellato da bar e ristorantini dove non si può che essere rapiti dalla varietà (e bontà) dei tipici pintxos offerti. I pintxos sono il corrispettivo basco delle tapas, e si chiamano così perché infilzati da uno stuzzicadenti che ne facilità la consumazione.



Carne, pesce, formaggi, per tutti i gusti e sì, anche vegetariani e vegani. Non mi sarei infatti aspettata una tale attenzione, ma per un popolo, quello basco, che si definisce amante della buona cucina, l'attenzione al cibo è tutto, e tutti devono poterne godere. Ma il cibo basco non è solo pintxos, primi di mare e secondi di carne, ma è anche dolci, dolci e... dolci! Sogno ancora la notte di svegliarmi e fare colazione con le bolitas de mantequilla della pasticceria Arrese, soffici brioches farcite di una crema di burro a pomata e marmellata o cioccolato... La città si può girare comodamente con bus, metro e tram, ma essendo piccola è anche piacevole, e soprattutto utile alla linea, girarla a piedi e perché no, salire i 213 scalini  per visitare la Basílica de Nuestra Señora de Begoña e godere della vista mozzafiato della città dal parco Etxebarria. Immancabile la visita al museo Guggenheim e il selfie con Puppy, il cane fiorito di Jeff Koons e dopo aver visitato ogni angolo della città, bisogna assolutamente prendere la metro e andare in spiaggia!


Ah, che pace e che silenzio sulle spiaggie Arrietara-Atxabiribil, con le onde che si infrangono sulle scogliere e gabbiani a far da testimoni alle evoluzioni dei surfisti. Insomma, cosa fate ancora qui? Correte a fare le valige e... Aupa Athletic!

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