lunedì 26 gennaio 2015

La pizza delle Tartarughe ninja (con bordo ripieno)



In occasione dell’uscita in versione home-video del film Tartarughe Ninja è stato indetto un contest culinario avente per oggetto la pizza o meglio: la #pizzaninja perfetta.
Operazione 1: reperire info sulle caratteristiche dei 4 personaggi. Grazie al cielo esistono wikipedia, la socia appassionata di fumetti e il pupattolo di anni 6 appassionato della Tartaruga con la mascherina rossa che combatte con i pugnali, alias Raffaello.
Operazione 2: come facciamo a far capire che si tratta di una pizza in onore delle Tartarughe? Non c’è storia, a casa tutti d’accordo che la pizza deve raffigurare Raffaello
Operazione 3: scelta degli ingredienti; ragazzi la cuoca sono io, almeno in questa fase posso dire la mia???
Operazione 4: degustazione prodotto finito e fotografato: “ragazzi, ma la tartaruga appassionata di cibo ed amante per antonomasia della pizza è Michelangelo!!!!! Mamma, la tua è venuta talmente buona che se la sbaffano anche gli altri, non preoccuparti!!!”
Vabbuò, allora postiamo la nostra pizza famiglia Tartaruga Raffaello.

venerdì 23 gennaio 2015

Torta di patate mandorle e curry



Sono capitata per caso su questa ricetta navigando nel blog del “Cavoletto di Bruxelles”… Non so voi, ma io, ogni volta che passo di là penso che vorrei provare tuuuuutte le ricette. Questa l’ho stra collaudata durante il periodo di Natale, prima nella versione originale, copiata spudoratamente, poi personalizzandola sostituendo il cavolfiore con le patate.
Provatela anche voi, non ne resterete delusi, PROMESSO!!!!
Vi lascio direttamente il link della ricetta originale qui.




Edit 26.01.15: Facciamo omaggio di questa preparazione ad Ambra de Il gattoghiotto per i 5 anni del suo splendido blog: Regalami una ricetta in collaborazione con Cuoredi

lunedì 19 gennaio 2015

Lasagne con pesce e besciamella di curry



Ieri, da me nel veneziano, la nebbia è stata la padrona incontrastata della giornata, togliendo ogni voglia di uscire… i bambini, stranamente, hanno giocato assieme senza litigare, l’uomo, dopo essersi seduto sul divano con il tablet in mano si è via via inclinato fino a stendersi completamente, addormentandosi, io mi sono dedicata  ai miei amati fornelli.
La domenica resta il giorno in cui, (vuoi per tradizione, vuoi perché, avendo più tempo si possono fare le cose un po’ più con calma), nascono piatti ghiotti, delicati ma pieni di sapore al tempo stesso. Se poi, causa nebbia, sei costretto a startene in casa, pentole e padelle saranno destinate a far capolino dai mobili per venire utilizzate
Tra le varie cose preparate queste lasagnette (da noi, quando hanno questa forma, si chiamano “pasticcio”) che dedico ad Ambra del Blog Il gatto ghiotto che compie 5 anni con la presunzione che le possano piacere partecipando perciò a pieno titolo al suo contest organizzato in collaborazione con Cuoredi.
Buona settimana!!!

mercoledì 14 gennaio 2015

Pancarrè



Un bel po’ di mesi fa scopro per puro caso che lo stampo per fare il pancarrè o pane a cassetta si chiama “stampo pullman” (dim. 30x10x10 cm), probabilmente grazie ad un’azienda di trasporti americana che doveva riuscire a stivare nelle cucine compatte dei vagoni più cose possibili in maniera pratica ed ordinata. Non è stato facilissimo procurarmi lo stampo, ma una volta trovato, m’è partito il tarlo del pane a cassetta…
Il pancarrè che si trova in commercio ha, secondo me, un odore persistente e fastidioso d’alcol, ne ho provate varie marche, ma il sapore non cambia molto. Fantastico riuscire a farselo da soli, chi l’avrebbe mai detto che sarebbe venuta una forma così regolare nei contorni… C’è un neo in tutto questo: si rischia di mangiarne una quintalata!!! Volete rischiare? Leggete la ricetta qui di seguito.

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